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Giardino Alpino Saussurea
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Saussurea alpina
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Il Giardino Alpino Saussurea prende nome da una pianta molto rara che cresce nei pascoli pietrosi: la Saussurea alpina, dedicata a Horace Benedict de Saussure, promotore della prima salita al Monte più alto d’Europa nel 1786.
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L’area su cui si estende è di circa 7000 mq, in un punto strategico: su un promontorio glaciale chiamato Mont Fréty, a poca distanza dalla prima stazione delle Funivie del Monte Bianco, quella del Pavillon, su una sella naturale che sovrasta la conca di Courmayeur e gode dell’invidiabile panorama delle due valli laterali (Val Veni e Ferret) e dell’imponente massiccio del Bianco.
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Leontopodium alpinum
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Il Giardino è diviso in due parti: la prima è quella delle roccere, nell’altra lasciata allo stato naturale, si trovano gli ambienti alpini più tipici. Le Roccere ospitano una ricca rassegna di specie delle Alpi e delle altre catene montuose suddivise secondo le diverse aree geografiche. Ogni pianta appartenente alla flora italiana ha un cartellino di identificazione giallo dove viene indicata la famiglia di appartenenza, il nome latino e quello italiano; il cartellino diventa rosso per le specie medicinali, con il simbolo della morte per quelle velenose. Le piante esotiche sono invece individuabili dal cartellino bianco, su cui è scritto anche il paese di provenienza.
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Campanula cenisia
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Centaurea
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Sedum
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Cicerbita
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Cirsium helenioides
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Achillea
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Astrantia
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Achillea millefolium
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Proseguendo il viaggio attraverso l’arco alpino si arriva alla roccera delle Alpi occidentali ed orientali, e poi a quelle della flora esotica dove si trovano le piante delle catene montuose straniere: del Nord-America, della penisola Iberica, dell’Euroasia ed infine dell’Emisfero australe.
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Campanula
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Prunella
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Genista
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Aconitum
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Eryngium
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Eriophyllum
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Erigeron
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Dianthus
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Chrisanthemum
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Campanula
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Acaena
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Morina
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Potentilla
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Sedum
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Senecio
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Leontopodium himalayanum
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Helichrysum
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Fragraria
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Geranium
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Allium
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Saxifraga
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Una parte del giardino roccioso è dedicato alla flora calcicola fatta di grossi roccioni provenienti dalla Val Veni, unica zona calcarea del massiccio del Monte Bianco.
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Passando alla seconda parte del Giardino si incontrano gli ambienti naturali in cui si da maggiore importanza alle associazioni vegetali, dotati di cartelli esplicativi completi di disegni delle piante più significative.
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Dactylis
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Filipendula
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Juniperus
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Salix
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Lungo il percorso si incontra per primo il pascolo alpino in cui predominano le Graminacee e le Ciperacee, poi gli ambienti umidi e il macereto (la pietraia silicea in cui vivono piccoli cuscinetti fioriti). Si arriva quindi all’alneto: un’associazione vegetale del piano subalpino caratterizzato dall’ontano verde ed in fine il rododendro-vaccinieto, l’ambiente di graduale transizione tra il bosco di conifere e il pascolo alpino, le cui specie tipiche sono il Rododendro e i Mirtilli.
Il Giardino è aperto da fine giugno al 30 settembre, le piante svolgono il loro ciclo vegetativo in soli 3-4 mesi per poi venire completamente ricoperte dalla neve.
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Giardino Botanico Alpino Saussurea
Tel: +39 333 4462959
Web: www.saussurea.net
E-mail: info@saussurea.net
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