Esperienze

La nostra ripartenza

Piccole attenzioni per arrivare in cima in sicurezza

A dirlo è questo senso d’attesa che si scioglie, quest’impressione di vita che si spalanca, questa nota che fa vibrare l’aria: dopo tante settimane passate a valle, è il momento di tornare a guardare le cose da un nuovo punto di vista, e rimettere tutto in prospettiva. Per farlo bisogna risalire, andare in alto, arrivare lassù dove l’aria è leggera e lo sguardo si posa sul mondo in un altro modo, lassù dove tutto assume un altro peso, un’altra sfumatura. E andarci ora, così in alto, significa accettare un’impresa che è intima e collettiva allo stesso tempo.

C’è un Paese intero che ha voglia di ritornare in cima. Un Paese intero da riportare in cima. Anzi, di più: c’è una grande parte dell’umanità da riportare in alto. E questo, Skyway Monte Bianco lo sa. Lo sa perché la filosofia dell’ascesa è sempre stata la ragione profonda alla base di ogni pensiero, di ogni decisione, soprattutto nelle difficoltà.

Questo andare in alto, questo portare in alto, è la filosofia di Skyway Monte Bianco. Ed è grazie a questa filosofia che ogni esploratore, scegliendo Skyway Monte Bianco, diventa Skynauta. Lo Skynauta è chi risponde alla chiamata della Grande Montagna, ossia all’istinto primordiale che, nei momenti difficili, attira gli esseri umani nei luoghi della Terra più segreti, magici e sacri. Lo Skynauta è chi sente che la sua parte migliore, quella scintilla dentro di sé, si accende e si espande mano a mano che si avvicina al cielo. Ma soprattutto, lo Skynauta è chi sa che alla base di ogni impresa c’è la sicurezza, una sicurezza fatta di dettagli – piccole attenzioni senza le quali sarebbe impossibile arrivare in cima.

 

Skysafe.

L’ascesa sicura.

Sono settant’anni che Skyway Monte Bianco accompagna gli Skynauti da Courmayeur al cielo, dai piedi del Monte Bianco al punto più alto d’Italia e ritorno. E molte cose, come la sicurezza, fanno ormai parte del suo essere.

È stato un gesto naturale, dunque, quello di ridisegnare l’ascesa in modo da rispondere con cura e discrezione alle necessità dettate da questo particolare momento, senza intaccare la purezza e il fascino dell’esperienza. Questo gesto naturale si chiama Skysafe ed è un gesto collettivo, d’insieme, che coinvolge sia la Mont Blanc Family che gli Skynauti.

Per tornare in alto è stato fondamentale, per prima cosa, preparare i nostri collaboratori, affinché ogni membro della Mont Blanc Family possa essere, all’occorrenza, una risorsa per gli altri. Per questo, tutti hanno ricevuto una formazione specifica e un kit individuale e personalizzato per la sicurezza e la disinfezione. Inoltre, tutti sono stati sottoposti ai test sierologici e su tutti viene effettuato un controllo quotidiano della temperatura corporea. Perché chi traccia la via non deve solo dare l’esempio ai compagni: deve poter lavorare in sicurezza.

Anche gli Skynauti che si apprestano ad affrontare l’ascesa devono poterlo fare in totale sicurezza, e per rendere ancora più entusiasmante la loro esperienza ogni tappa del percorso è stata ripensata con la dovuta attenzione.

Per evitare assembramenti e code agli sportelli, durante tutta l’estate i biglietti saranno acquistabili esclusivamente online, con prenotazione obbligatoria e, a differenza degli anni passati, gratuita. Nella data prescelta, agli Skynauti sarà sufficiente presentarsi con la mascherina chirurgica di protezione personale che dovranno indossare per tutto il tempo di permanenza a Skyway Monte Bianco. All’ingresso della stazione di Courmayeur | The Valley, poi, troveranno come filtro il portale igienizzante made in Italy PROTEGO brevettato e prodotto dalla start up I.p.S. 4 srl: uno dei sistemi più evoluti e innovativi per l’igienizzazione individuale e il controllo della temperatura corporea, indispensabile per un abbattimento sino al 90% della carica batterica e virale. Un vero gioiello di tecnologia ed efficienza al servizio degli Skynauti.

All’accoglienza tutti riceveranno l’informativa sulle regole di comportamento da tenere nei diversi ambienti e, in regalo, una salvietta igienizzante arricchita con estratti di timo e stella alpina, secondo la formula del Dott. Nicola. Le stesse essenze impreziosiscono il gel disinfettante che si trova in alcuni dei dispenser presenti nelle tre stazioni, affinché anche l’igiene sia un’esperienza alpina valdostana.

La capienza massima sarà ridotta di un terzo così che tutti possano mantenere le distanze minime di sicurezza e, contemporaneamente, apprezzare il panorama mozzafiato dalle spettacolari vetrate.

Arrivati alla terza e ultima stazione, il tempo massimo di permanenza a Punta Helbronner | The Sky sarà limitato a un’ora e mezza. Un tempo sufficiente per ammirare il paesaggio dall’Osservatorio 360° e lasciar vagare lo sguardo tutto intorno, sopra le cime, una volta discesi nella stazioni intermedia del Pavillon non vi saranno limitazioni temporali.  Gli unici Skynauti esonerati dal limite di tempo a Punta Helbronner sono  gli alpinisti ed i possessori di un voucher per un’esperienza food. Anche se, purtroppo, nella fase di riapertura il Buffet Alpino resterà chiuso, chi prenoterà potrà gustare un pranzo unico nei locali del Bistrot Panoramic: una degustazione di prodotti valdostani a 3500 metri di quota.

Ad ogni modo, chiunque abbia già acquistato o acquisti un qualsiasi voucher online, può considerare una qualsiasi scadenza  indicata come prorogata a novembre 2021.

Per garantire la massima pulizia e il necessario livello di igienizzazione, non tutti gli ambienti delle stazioni saranno aperti al pubblico. Per questo, agli Skynauti verrà chiesto di seguire i percorsi tracciati, di non sostare in alcune aree e di rispettare l’orario di discesa indicato nella prenotazione. Le salite subiranno uno stop dalle 13 alle 13.45 per permettere una igienizzazione straordinaria, oltre a quelle serali con ozono.

Lo sappiamo. È un momento particolare, quello della ripartenza. Un momento in cui la responsabilità personale e l’attenzione alla sicurezza di tutti devono essere alla base di ogni comportamento. Saranno i singoli individui a fare la differenza nei prossimi mesi. Ma, se gli uomini rallentano, l’estate alpina non si ferma di certo. Anzi, con l’estate, a Skyway Monte Bianco, arriva anche qualche novità…

 

Niente può fermare l’estate alpina

È vero: rispetto all’estate scorsa, tante cose sono cambiate, ma il desiderio di tornare in alto non è mai stato così forte, proprio come la voglia d’aria pura, di una vista che sappia dare nuove prospettive, di una vera comunione con la natura. Ed ecco perché, anche se tante cose sono cambiate, a Skyway  Monte Bianco alcune cose sono cambiate in meglio.

Con l’arrivo dell’estate, tornano a fiorire le novecento specie di piante del meraviglioso Giardino Botanico Alpino Saussurea. Grazie al sostegno del progetto Jardinalp, il percorso di visita è stato interamente rinnovato: si comincia con un’esperienza multimediale nello chalet attrezzato, per poi fare una passeggiata esplorativa tra gli ambienti e le roccere raccontati dai pannelli informativi disseminati nel giardino, fermandosi ogni tanto per dare un’occhiata alle curiose soste di approfondimento. Gli Skynauti potranno così scoprire le rarità naturali provenienti dagli ecosistemi montani del mondo e, in più, un’esposizione diffusa di opere d’arte completamente immersa nel verde.

E per gli Skynauti che vogliono fare il pieno di natura e aria pulita, ci sono i tanti sentieri che partono dalla stazione Pavillon | The Mountain. Effettuando solo la salita con Skyway Monte Bianco, sarà possibile partire per una breve camminata nei dintorni o addirittura ridiscendere a valle con un’indimenticabile escursione a piedi.

L’ultima stazione di Skyway Monte Bianco si chiama Punta Helbronner, proprio come la cima che la ospita, e non tutti sanno che questo nome viene da Paul Helbronner: alpinista, ingegnere, geodeta, avventuriero e pittore che, nei primi del novecento, coltivava il sogno di rappresentare le alpi occidentali nel modo più preciso possibile. E se oggi lo ricordiamo, è perché ci è riuscito. Durante tutta l’estate, alla stazione Pavillon | The Mountain - sopra gli ambienti dell’Hangar - sarà possibile visitare una nuova mostra in suo onore curata da Gioacchino Gobbi, proprietario di Grivel la più antica azienda di attrezzature per alpinisti.

Per celebrare la rinascita, oltre alla magnificenza di Skyway e del Monte Bianco, l’illustratore e pittore Riccardo Guasco ha realizzato un’opera d’arte che gli Skynauti troveranno in vendita alla Skyway Boutique, alla stazione Pavillon | The Monuntain. La stessa opera, come segno di amicizia e incoraggiamento reciproco, verrà regalata a tutti gli operatori turistici della Valle del Monte Bianco: un simbolo della bellezza e della gioia di ripartire insieme, come una comunità decisa a salire, a tornare in cima.

SKYRULES.

Decalogo dello Skynauta responsabile

Riscoprire la gioia della grande montagna vuol dire essere nelle condizioni di godere appieno dell’ascesa e, allo stesso tempo, rispettare gli altri. Per questo, lo Skynauta responsabile segue alcune regole:

  1. Non usa l’impianto se ha sintomi di infezioni respiratorie acute o se, al portale PROTEGO, la sua temperatura corporea risulta superiore a 37,5°
  2. Si presenta 15 minuti prima della salita con il biglietto online (suggeriamo di non stamparlo per una maggior attenzione all’ambiente) e rispetta l’orario della discesa da Punta Helbronner indicato nella prenotazione on line.
  3. Porta con sé una mascherina chirurgica di protezione e la indossa su naso e bocca per tutta la durata dell’esperienza Skyway Monte Bianco.
  4. Ritira la salvietta igienizzante e l’informativa sulla sicurezza all’ingresso.
  5. Mantiene sempre le distanze di sicurezza e, in cabina, sosta solo dove indicato.
  6. Segue la segnaletica e i percorsi indicati nelle stazioni mantenendo sempre la distanza interpersonale di un metro, anche nei punti più affollati.
  7. Igienizza le mani con frequenza, soprattutto prima di salire in cabina, ed evita di toccarsi gli occhi, il naso e la bocca.
  8. Utilizza il proprio smartphone personale per accedere tramite qr al menù del ristorante.
  9. Non esita a contattare il personale Skyway Monte Bianco e a informarlo di eventuali sintomi da infezione respiratoria come tosse, febbre, raffreddore.
  10. Non dimentica l’eccezionale esperienza sul Monte Bianco, anzi: permette all’ascesa di trasformarlo, di far veramente brillare la parte migliore di sé. Scopre il segreto della Grande Montagna e lo porta sempre con sé. Lo preserva come una risorsa importante e, quando serve, qualcosa a cui tornare.

 

Tornare in alto, di nuovo.

È da tanti anni che Skyway Monte Bianco osserva la Montagna, e lo fa come un ospite, un custode, un amico. La conosce da vicino, da ogni angolazione. Ci ha parlato, l’ha studiata e, dopo tutto questo tempo, qualcosa ha imparato. Ha capito che, anche quando tutto sembra cambiare, anche quando la strada sembra persa, tornare in quel posto al confine con il cielo può fare, davvero, la differenza.

Insomma, sta per cominciare un nuovo capitolo e noi siamo pronti ad affrontarlo, a portare l’Italia in alto, nel suo punto più alto.