Esperienze

Un passo avanti

La meditazione della montagna

Formulata per la prima volta da Jon Kabat-Zinn, fondatore della Stress Reduction Clinic e del Center for Mindfulness in Medicine, Health Care and Society presso la University of Massachusetts Medical School
 
"Sediamoci, facciamo un lungo respiro e chiudiamo gli occhi. Immaginiamo la sagoma di montagna, una montagna che ci è familiare, oppure una che costruiamo nella nostra mente. Ora osserviamola meglio. Osserviamo i colori in lontananza, osserviamo il cielo e, se ci sono, le nuvole. Manteniamo questa immagine e lasciamo che la mente, da sola, in tranquillità, aggiunga nuovi particolari.
 
Sentiamo il nostro corpo, seduto, che lentamente comincia a spostarsi in avanti, verso la montagna. Piano piano ci facciamo sempre più vicini. Ascoltiamo lo scrosciare dei ruscelli farsi più pieno nelle nostre orecchie; inspiriamo a fondo per sentire il profumo fresco dell'erba. Avviciniamo una mano alla terra e tocchiamo la roccia. 
 
 E, come se il nostro corpo fosse fatto d'aria, ora, riusciamo ad entrare.
 
Entriamo nella montagna, diventiamo la montagna. Ecco, ora siamo la montagna.
 
 Possiamo osservare i villaggi ai nostri piedi, gli alpeggi che degradano in basso, lungo le nostre braccia. Sentiamo la vita che scorre sotto le nostre mani, radicate a terra.
 
Osserviamo il sole che ci tramonta a fianco, le stelle che compaiono sopra la nostra cima, il movimento della luna. Ora la temperatura cala, il vento si fa gelido, la luce scompare.
 
Ma il nostro respiro resta calmo, stabile. Imperturbabile al variare della luce.
 
Perchè noi, ora, siamo e restiamo... montagna. Accogliere la notte con un sorriso così come, altrettanto sereni, accoglieremo domattina il giorno nuovo."
 
A questo link si può leggere e ascoltare la meditazione della montagna, sia in italiano che in inglese: